ORA è LAURIE

 

di Antonio Amendola

 

Il palco è vuoto molto ordinato si evince che ci sarà un concerto i monitor sono

 

ben visibili, il set della batteria con piccoli gong, appoggiati sui rispettivi supporti

 

clarinetto basso, sax baritono, violini, 2 aste con microfoni, tastiera molto piccola

 

…………sale una signora molta agile, vestita con una tuta felpata leggermente

 

lucente, color grigio-antrace (non mi pare che esista… boh…) i capelli corti, come

 

sempre disordinati e arruffati, comincia a suonare un piccolo violino electronificato

 

e piccolo archetto, come se fosse una chitarra elettrica, poi davanti al microfono

 

comincia a parlare in italiano del piccolo violino che sta suonando perché da poco

 

si è operata alla spalla quindi non può portare strumenti di peso maggiore…………………

 

come in un film con flashforward, andiamo avanti, quasi alla fine del concerto

 

questa volta in inglese invita gli spettatori a seguire le sue figure del tai chi. il

 

pubblico esegue molto volentieri, un po’ goffamente perché stretto e rincarcato

 

tra le poltrone di velluto………..applausi……..qualcuno urla……is good……….

 

all……..is good…good…good…adesso in flashback torniamo nel mezzo della serata

 

basso, chitarra, batteria, violini 3, sax alto e baritono, tromba a culisse, intrecci tra

 

jazz, cori, parlati, tra spoken word e poesia-sonora che agita da oltre 40 anni

 

sullo schermo immagini fisse e in movimento in bianco e nero. scritture di confine

 

scritture segno che affiorano come costellazioni, poi ritratti di John Cage, William

 

Burroughs, Allen Ginsberg, Bob Dylan, Gertrude Stein e tanti altri…..narrazioni

 

in italiano ed inglese, lette, recitate e cantate, che parlano di spostamenti, famiglie

 

migrazioni………..la signora poi lascia il palco, intensa, lucida attraverso un percorso

 

di una serata intima e religiosa, quasi in punta di piedi, una signora che ancora incanta

 

con la sua ricercata sua eleganza, ladies and gentlemen… this is…Laurie  Anderson..

 

DOPOTUTTO il palco viene svuotato frettolosamente, un batterista, probabilmente

 

chiede l’autografo al batterista del concerto, che concede volentieri, parlano uno

 

in italiano l’altro in inglese, ridono… tra colleghi si capiscono…o…forse...entrambi

 

sono tifosi della Roma (concerto Auditorium Parco della Musica 3 / 11 / 2025)

 

 

Laurie Anderson

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