“La scuola delle mogli” di molière: le molte contraddizioni del maschile verso il femminile di Desirée Massaroni Zone Silenziose è il nome di una giovanissima compagnia composta da dodici attori, nata da un laboratorio teatrale svoltosi all’Università La Sapienza di Roma. Un progetto a dir poco coraggioso e ammirevole in un panorama teatrale che, per ragioni ormai note, privilegia sempre più spesso spettacoli con uno o due interpreti in scena (fatte salve, naturalmente, le grandi produzioni). Sotto la regia di Roberto Andolfi, la compagnia ha portato in scena La scuola delle mogli di Molière, rappresentata per la seconda volta a Roma il 6 e 7 febbraio allo Spin Time Labs. La vicenda ruota attorno ad Arnolfo, che adotta la giovane Agnese e la educa in modo rigidamente controllante per poterla sposare senza temere il tradimento. La ragazza, però, si innamora di Orazio. Arnolfo tenta di impedirlo organizzando in fretta il matrimonio, ma la rivelazione fina...
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Diario d’autore (29): note random su E. flaiano; H. Mühlmann; P. Sloterdijk; “norimberga”; r. n. good; b. springsteen 1 e 2; trump 1 e 2; P. Chan-wook ; lucciole artificiali; g. ungaretti; ludica sestina di Marco Palladini Le ombre sempre attuali di Ennio Flaiano ► Di tempo in tempo torno a leggere o rileggere Ennio Flaiano, uno dei miei scrittori di riferimento, principalmente per la sua straordinaria intelligenza satirica, fortemente prolettica o profetica (assai più, secondo me, di quella di Pasolini). Intelligenza saettante che si esercitava nei confronti del popolo italiota, attraverso schegge critico-antropologiche non di rado tanto fulminanti quanto divertenti. Ne ho avuto l’ennesima riprova compulsando un suo libro che non avevo letto: Le ombre bianche pubblicato da Rizzoli nel 1972 (giusto l’anno della morte dell’autore pescarese), trovato nell’edizione originale su una bancarella qualche tempo fa. ...